Il vino

L’attività comunque largamente prevalente, anzi esclusiva della zona intorno al capoluogo come di tutta la fascia pedecollinare di tutta la Valpolicella, è la viticoltura. La Valpolicella è una delle più importanti regioni viticole italiane e tra le prime ad ottenere il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata. Suddivisa in tre zone, Valpolicella Classica, Valpolicella-Valpantena e Valpolicella. I vini prodotti sono quattro, Valpolicella, Valpolicella Superiore, Amarone della Valpolicella e Recioto della Valpolicella. Le uve usate nella produzione dei quattro vini della Valpolicella sono sempre le stesse: Corvina, Corvinone e Rondinella. Il disciplinare di produzione ammette, anche, l’utilizzo, in piccole percentuali anche di altri vitigni.

Da notare che Amarone della Valpolicella e Recioto della Valpolicella richiedono un lungo appassimento delle uve, un tempo messe a riposare nei granai su tavoloni a graticcio, oggi sistemate in apposite strutture, fruttai, dotati di impianti per il controllo della temperatura e soprattutto dell’umidità.
Valpolicella: è di colore rosso rubino brillante, con sapore vivace e fresco, con profumi floreali, di amarena e di spezie. Gradazione minima 11°.
Valpolicella Superiore: è di colore granato e rubino carico, con profumi speziati ed eterei, sapore armonico, secco e vellutato.
Secondo il disciplinare di produzione deve subire un affinamento di almeno un anno.
Gradazione minima 12°.
Si accompagna di solito con i primi piatti e le carni bianche.
Amarone: è la versione secca del Recioto. Ottenuto dalla completa fermentazione degli zuccheri. Vino da lungo invecchiamento. Ha colore rubino intenso, profumo marcato, speziato ed etereo, sapore secco e vigoroso. Gradazione minima 14°.
Si accompagna bene con la selvaggina, gli arrosti e la “pastissàda de caval”.
Recioto: il suo nome deriva probabilmente dal termine “recie”, ossia orecchie, cioè la parte laterale dei grappoli, che, dopo la raccolta, un tempo venivano messe in appassimento. Una fermentazione incompleta mantiene un elevato contenuto zuccherino nel vino. Ha colore rosso rubino carico e brillante, sapore pieno ed amabile, rotondo, con profumo di fiori e di violetta selvatica. Gradazione minima 12°.
Ben si adatta alla pasticceria secca, alla frutta e a formaggi stagionati.