Morfologia

Il territorio di Fumane, per il suo ampio profilo altimetrico, ha un’ampia varietà di paesaggi: sulle colline alle spalle del paese si trovano essenze tipiche del Mediterraneo, come il leccio e la fillirea, mentre, risalendo i pendii, si incontrano gli ambienti più familiari della roverella e del castagno, per arrivare, in alcuni pendii più a monte alla faggeta alpina.

Questi ambienti sono stati in gran parte modificati dalla millenaria e intensiva presenza dell’uomo che vi ha inserito le sue attività agricole: oggi vediamo infatti soprattutto vigneti, ciliegeti e uliveti, ma in passato si trattava soprattutto di agricoltura di sopravvivenza, incentrata sui cereali, frumento e mais. Per mettere a coltura i terreni in pendio si è reso necessario terrazzare le colline con poderosi muri a secco, detti marogne, veri capolavori dell’architettura rurale che caratterizzano in modo inconfondibile il paesaggio dell’intera Valpolicella. Percorrendo a piedi i viottoli delle campagne si possono notare altri segni del paesaggi rurale: croci di pietra ed edicole sacre ai crocicchi, fontane e serbatoi di pietra, per raccogliere l’acqua, rustici e fienili, alberi, quali olmi, aceri e frassini, lungo i filari di viti, dove un tempo erano utilizzati come sostegni vivi.
Nella zona montana per secoli e secoli il bosco è stato tagliato per ricavare legna da ardere e legname da opera, ma soprattutto per trasformarlo in campi coltivati a cereali, ridotti più tardi a prati e pascoli, in cui sopravvivono ancora molti dei numerosi alberi da frutto, come meli e peri. In tempi più recenti l’eccessivo disboscamento è stato in molte aree recuperato con l’impianto di vaste pinete di conifere.
Un’immersione nella natura, con il bosco ceduo che forma lungo i torrenti delle vere e proprie gallerie, le grandi cascate e la flora spontanea del sottobosco, è facilmente ritrovabile nel Parco delle Cascate di Molina.