Ai confini del Comune

La parte settentrionale del comune di Fumane è inserita nell’altopiano dei Monti Lessini, che prosegue oltre il confine comunale verso nord e verso est con un paesaggio dolcemente ondulato, ma interrotto ogni tanto da profonde forre dei torrenti che scendono a valle verso l’Adige, con ampie distese di prati e pascoli a cui si alternano, sui pendii più ripidi e più umidi, maestosi boschi di faggi e di conifere. Anche qui sono ben visibili le ferite delle cave di pietra a lastre e di marmo rosso: oggi anche il materiale di scarto viene richiesto e trasportato in pianura per essere utilizzato come sottofondo stradale.

Dalle cave di pietra provengono i più interessanti fossili raccolti nel Museo Paleontologico e Preistorico di Sant’Anna d’Alfaedo: si tratta di scheletri di animali di grossa taglia come tartarughe giganti e squali vissuti più di 70 milioni di anni fa, scheletri che si sono deposti sul fondo marino, il quale nel corso delle varie ere si è compattato e poi sollevato fino a queste quote di circa 1000 metri slm.
Tutto l’altopiano del monte Loffa, in prossimità di Sant’Anna d’Alfaedo, è stato per anni scavato e sul posto sono ancora numerosi i laboratori per la lavorazione delle lastre di pietra. Nelle vicinanze si trovava, poco più di duemila anni fa, uno dei villaggi più importanti dell’Età del Ferro.
Fino a metà del secolo scorso le lastre di pietra venivano scavate in galleria: nei dintorni di Prun rimangono bene in vista, e in attesa di essere adattati a museo, delle monumentali cave di pietra, una specie di città sotterranea scavata nella roccia con gallerie ampie e volte sostenute da colonne naturali. 
Questa a rea della Lessinia occidentale è dominata dall’inconfondibile profilo del monte Corno d’Aquilio, affiancato dal più rotondeggiante Corno Mozzo, dalle cui sommità si può godere di un grandioso panorama. In prossimità della cima del Corno d’Aquilio si trova uno dei più profondi abissi naturali al mondo è la Spluga della Preta, raggiungibile agevolmente dalla strada comunale che si diparte da Fosse. Raggiunge i 1000 metri di profondità, con vari pozzi e un vasto reticolo di cunicoli