Certificati

L'Ufficiale d'Anagrafe rilascia, al momento della richiesta:

  • il certificato di residenza e lo stato di famiglia degli iscritti in A.P.R. (Anagrafe della Popolazione Residente) o in A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero)
  • l'attestazione o la certificazione di ogni altra posizione desumibile dagli atti anagrafici, quali: cittadinanza, stato libero, vedovanza, esistenza in vita, godimento dei diritti politici, iscrizione nelle liste elettorali
  • i certificati anagrafici storici, se relativi a persone iscritte nell'Anagrafe della Popolazione Residente nel Comune.

Entro trenta  giorni circa  i certificati anagrafici storici,  per i quali è necessario presentare al protocollo relativa richiesta, con l'indicazione della data cui far riferimento. 


AUTOCERTIFICAZIONE E DECERTIFICAZIONE

Dal 1° gennaio 2012, le Pubbliche Amministrazioni e i Gestori di servizi pubblici devono richiedere e accettare solo autocertificazioni e non più certificati (art. 15 legge 12/11/2011, n. 183).
 

Imposta di bollo

I certificati anagrafici e le autenticazioni di firme sono soggetti all’imposta di bollo. Sono previste esenzioni da questa imposta in relazione all’uso cui è destinato il certificato o l’autenticazione.

I Certificati e gli estratti rilasciati dall'Ufficio di Stato Civile (Nascita, Matrimonio, Morte) sono esenti da qualsiasi spesa, qualunque sia l’uso cui sono destinati, mentre i certificati di anagrafe scontano l’imposta.

Chi rilascia il certificato o l’autenticazione in carta libera deve indicare in base a quale articolo di legge è stata applicata l’esenzione. Quindi è corretto il comportamento degli operatori di sportello che richiedono l’uso cui è destinato l’atto e applicano l’esenzione solo se prevista dalla normativa in vigore.

Sanzioni

Sono previste sanzioni in caso di mancato assolvimento dell’imposta di bollo. Le sanzioni vengono applicate a chi rilascia l’atto, a chi lo riceve e a chi lo utilizza.
Chi non corrisponde, in tutto o in parte, l'imposta di bollo dovuta è soggetto, oltre al pagamento del tributo, ad una sanzione amministrativa dal cento al cinquecento per cento dell'imposta o della maggiore imposta.