caratteri normali  caratteri medi  caratteri grandi  caratteri ad alto contrasto   accessibilità Valid HTML 4.01 Strict  CSS Valido!
Martedì 06 gennaio 2009

filo diretto

Nell'ottica di un dialogo trasparente e solidale fra ente pubblico e cittadinanza, qui è possibile inserire un messaggio al quale il Comune potrà rispondere in forma pubblica.
Per motivi di sicurezza, questo formulario richiede l'indirizzo email (che non viene pubblicato) e preleva in automatico il numero IP dell'utente che inserisce un messaggio.
Confidiamo ovviamente in messaggi improntati alla correttezza e al rispetto di tutti.



MIRCO CORRADO FRAPPORTI inserito il 15/11/2008 - ore 09:11

Egregio Signor Gentilin Le risposte alle comunicazioni dei cittadini, egregio signor Gentilin, comportano anche per me la dazione di tempo che tolgo al mio lavoro e al mio tempo libero. Questo comporta fatica e rischi di equilibrio. A volte, l’equilibrio, posso rischiare di perderlo. Me ne scuso. Vengo ai temi posti e che cerco di sintetizzare: 1) il paese di Fumane, per me, è ancora tra i più accoglienti della Valpolicella e con una qualità di vita invidiabile (ricorda i riconoscimenti nazionali per la raccolta differenziata, le iniziative di “Piccola Grande Italia”?); 2) non è vero che ho “esternato un giudizio assai duro…” : ho espresso una mia opinione su modalità di presentazione di un problema che ritengo, forse sbagliando, siano pericolose e mal poste e che seminano ingiustificate paure. Inoltre, la stessa Arena che lei cita, riporta una mia dichiarazione nella quale sostengo che la mancanza di rispetto è comunque una cosa grave. Non mi pare quindi di essere stato così duro ne tanto meno di aver guardato solo da una parte. Inoltre non si sta parlando per Fumane di un inceneritore ma di un impianto industriale che produce clinker e cemento. Potrà non piacere e Lei potrà volerne la chiusura, ma questo è e su questo abbiamo assunto delle decisioni; 3) i lavoratori della cementi rossi che sono arrivati in piazza si sono presentati perché era stata annunciata una manifestazione indetta da un’associazione. Perché mai avrebbero dovuto chiedere un’autorizzazione se tutti i cittadini erano stati invitati con un volantino e con articoli? 4) se vi sono state delle aggressioni e minacce, ne risponde chi le ha commesse. Resta sempre la possibilità di rivolgersi alle autorità preposte per denunciarle. Da parte mia vi è la ferma condanna per gli eventuali atti ingiustificati e piena solidarietà a chi li ha subiti; 5) di confronti pubblici l’Amministrazione ne ha organizzati molti con espressi inviti a tutti i cittadini, persino con lettere indirizzate a tutte le famiglie, tanto che in queste occasioni chi ha voluto esprimere legittimamente la propria contrarietà alla presenza del cementificio lo ha potuto fare in piena libertà; 6) i lavoratori sono o non sono cittadini che hanno il diritto di difendere il loro posto di lavoro ribadendo a tutti (e a gran voce) che hanno sempre operato in difesa della salute interna ed esterna alla fabbrica? 7) non mi pare che la Giunta e il sottoscritto abbiano posto poca attenzione ai problemi della comunità, basti pensare solo ai monitoraggi chiesti e ottenuti dall’ARPAV o al display posto sulla piazza con i dati in tempo reale sulle polveri: su questo, e con coscienza serena, la sfido pubblicamente a dimostrare il contrario. Nel merito della sua personale esperienza lavorativa e di salute, pur non conoscendone i dettagli, ha tutta la mia personale solidarietà e non formale comprensione. Da cittadino attento, Lei dovrebbe conoscere e riconoscere il grande lavoro svolto dall’Amministrazione di Fumane sui temi del sociale e della solidarietà. La giunta e l’assessorato preposto si spendono da decenni e su questo abbiamo investito risorse che ci vengono, a volte, rinfacciate come spese inutili. Noi riteniamo, invece, che questo compito amministrativo, con la scuola, sia la parte qualificante del nostro programma. Come ho ribadito alla signora Virgilio, sono sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti.

corrado gentilin inserito il 14/11/2008 - ore 09:58

SALUTE-LAVORO-TUTELA DE TERRITORIO Egregio Signor sindaco, la ringrazio per l'opportunità che sta offrendo a dei semplici cittadini, attraverso il filo diretto, di esprimersi e di dialogare con Lei. Sono un semplice cittadino di Fumane che undici anni fa è letteralmente scappato con famiglia da una bellissima zona di campagna che l'avvento delle tangenziali degli anni novanta ha letteralmente distrutto, venendo ad abitare in un bellissimo paese della Valpolicella circondata da vigneti e ruscelli. Mi hanno molto stupito le sue dichiarazioni, signor Sindaco, sul giornale L’Arena di lunedì 10 novembre scorso. Lei ha esternato un giudizio assai duro contro un’iniziativa democratica, accusando i promotori di seminar zizzania e far del terrorismo; in realtà si trattava di semplici cittadini, che presenti in piazza con regolare permesso (avuto con molta sofferenza) esponevano democraticamente a chi passava accanto le loro preoccupazioni sul futuro di Fumane, e per questo si doveva solo ringraziarli per un servizio spettante alla giunta comunale... Questi semplici cittadini, signor Sindaco, domenica 9 novembre sono stati aggrediti, minacciati e fotografati da un centinaio di lavoratori diretti ed indiretti del cementificio accompagnati dai loro rappresentanti sindacali senza avere nessun permesso del comune a manifestare. Se non fosse stato, signor Sindaco, per il senso civico di questi semplici cittadini che, con molta calma ( rischiando perché non so come sarebbe andata), si sono incuneati tra i lavoratori e, in rapporto di 10 a 1, hanno dialogato ed esposto le loro preoccupazioni sulla salute e sul lavoro, le cose si sarebbero svolte in ben altro modo. Questo incontro scontro almeno per i semplici cittadini è stato un successo e, raggiungendo i suoi obiettivi d’informazione, ci si è lasciati pacificamente promettendosi in futuro pronti ad un confronto per interessi comuni. Ora, signor Sindaco, apprendo dal giornale l’Arena di ieri 13 c.m., con molto piacere, di un’assemblea dei lavoratori attraverso la quale i lavoratori stessi chiedono maggior informazioni sul futuro e maggiore trasparenza verso i cittadini con i quali vogliono solamente percorrere insieme un cammino per risolvere questi problemi. Mi domando signor Sindaco, come mai lei non è mai riuscito a parlare con questi lavoratori e dei semplici cittadini ci sono riusciti? Come mai, signor Sindaco, lei esulta per l’entrata in campo dei sindacati dei lavoratori, quando dovrebbe istituzionalmente rappresentare tutti i cittadini di Fumane che democraticamente l’hanno eletta? Vede Signor Sindaco, scrive ora un lavoratore che, per aver perso la salute, per due anni è rimasto senza lavoro, portando molti disagi ai propri familiari, quindi sono sicuro che questi semplici cittadini hanno molto a cuore il lavoro di chiunque. Credo signor Sindaco che ci siano delle priorità molto importanti nella vita di ognuno in questa sequenza: senza salute non c’è lavoro, senza lavoro non ci può essere solo tutela del territorio. Tutte queste priorità non si escludono tra loro ma escludono gli interessi di una azienda privata cementirossi che per propria natura non ci penserebbe due volte a difendere i propri interessi a scapito della collettività e dei propri lavoratori. Concludo cercando da parte sua e della sua giunta una maggiore attenzione verso i problemi dell’intera comunità. Un semplice cittadino Corrado Gentilin

MIRCO CORRADO FRAPPORTI inserito il 13/11/2008 - ore 10:58

Signora Antonella Virgilio, le considerazione che lei fa sono tutte legittime e apprezzabili. Le rispetto pur se difettano di un altrettanto rispettabile processo di affermazione dei diritti. Com’è nelle opinioni e nei diritti che lei manifesta, anche l’industria (il privato cittadino o imprenditore), operando nel rispetto delle norme e delle leggi, può chiedere nuove realizzazioni e/o adeguamenti agli strumenti di sviluppo. L’Amministrazione Comunale che rappresento (ritengo responsabilmente) ha deliberato una serie di osservazioni che può leggere e trovare sul sito. Una visione statica (ideologica?) del territorio non può giustificare la mobilità di lavoratori e famiglie legate ad un’impresa. Lavoratori che, quantomeno, avranno gli stessi suoi diritti/doveri di esprimere e difendere (come hanno fatto) il loro posto di lavoro. E, da quanto leggo oggi, pronti a confrontarsi con la comunità fumanese. Mi rendo disponibile per un eventuale appuntamento presso il comune per ulteriori chiarimenti. Con i più cordiali saluti. Mirco Frapporti Sindaco di Fumane

antonella virgilio inserito il 12/11/2008 - ore 12:29

Egregio Signor Sindaco, approfitto di questo prezioso mezzo, peraltro ahimé, da quanto vedo, poco utilizzato dai cittadini, per esternarle alcune perplessità sulla questione “cementificio”. Il nodo essenziale della questione è a parer mio l’incompatibilità assoluta tra due realtà come quella di un Parco e di un’ Attività industriale di un certo impatto ambientale. Mi dispiace che si facciano molte volte mistificazioni sulle difficoltà dei lavoratori. Ho vissuto sulla mia pelle il problema vero della disoccupazione e dunque so di cosa stiamo parlando, non mi permetterei mai di disprezzare quanto sia importante la pagnotta per un padre di famiglia, ma questo problema fondamentale va affrontato anche nel rispetto di quanto e quanti ci circondano. Non si può assecondare qualsiasi iniziativa finalizzata alla creazione di posti di lavoro senza valutare con cura quali saranno gli effetti che si produrranno sul territorio in modo definitivo e pressoché irreversibile. Mi spiego meglio con un esempio un po’ banale: se Lei fosse il Primo Cittadino di Venezia se la sentirebbe di autorizzare o comunque non contrastare l’installazione di un enorme plateatico di McDonald’s in mezzo a piazza San Marco? Vede, i Fumanesi hanno la fortuna, che per questo “riammodernamento” del cementificio diventa paradossalmente una maledizione, di abitare luoghi ameni che la natura ha (aveva?) dotato della più grande varietà di piante, frutti e fiori e che, anche secondo una visione non proprio francescana (benedettina forse? Pensando ai possedimenti della comunità conventuale di San Zeno...), natura che se rispettata e sfruttata con sapienza può essere fonte non solo di benessere dal punto di vista psico-fisico ma anche fonte di guadagno dal punto di vista economico. Non mi dilungo in un elenco di quelle che potrebbero essere le attività da sviluppare nel settore agricolo o turistico. Architetti più vecchi e geniali degli ingegneri rampanti che pensano nuove torri questo l’avevano intuito e con lavori di anni e di umiltà verso la terra che andavano a manipolare ci han lasciato testimonianze di cui andare orgogliosi, pochi sanno forse che proprio la villa che contiene per pura coincidenza la parola torre nella sua denominazione forse è stato progettata dal grande architetto di Palazzo Te di Mantova, pochi forse l’hanno visitata. Perché non sfruttare questo patrimonio, perché negare che tra questo e uno sviluppo industriale forsennato c’è profonda incompatibilità? A me pare che la Valle dei Progni sia stata un po’ violentata nel corso degli anni ed abbia già pagato il suo tributo, per le escavazioni, per le strade e per i nuovi insediamenti industriali, ora è tempo di fermarsi. Quando è nato il cementificio le condizioni economico-sociali erano ben diverse, l’Italia usciva dalla guerra stremata e lo sviluppo della grande industria, allora grande novità in un Paese che della rivoluzione industriale aveva conosciuto molto poco, si poneva come soluzione necessaria e duratura per risollevarne le sorti. Attualmente si è visto che in questo sistema, molto poco c’è di duraturo ... soprattutto i posti di lavoro. Spesso la tecnologia avanzata ha favorito fenomeni di globalizzazione all’interno dei quali coloro che investono capitali nella grande produzione spostano i loro interventi con molta disinvoltura, CementiRossi non durerà in eterno. E mi permetta un’opinione del tutto personale, non penso che la ristrutturazione del cementificio, paventata come necessaria, porterà grandi miglioramenti per la condizione dei lavoratori, né tanto meno per la popolazione fumanese; il guadagno rilevante sarà di CementiRossi e non è detto che venga reinvestito nel territorio fumanese. Cerchiamo insieme una soluzione che tuteli innanzitutto i posti di lavori, ma che pensi anche alla salute e al benessere dei cittadini che non è fatto solo di denaro e di rincorsa all’acquisto dell’ultimo modello di automobile, di strade autostrade e superstrade ... Lei, Signor Sindaco, purtroppo o per fortuna, ha una grossa responsabilità, quella di gestire un patrimonio naturale e storico (risorsa importantissima) che non può essere così superficialmente gettato di fronte a una e non unica alternativa di attività produttiva della zona, quella che si realizzerebbe col cosiddetto riammodernamento del cementificio con conseguente preoccupante modifica della viabilità cittadina. Lei è persona intelligente e come appartenente a una coalizione politica democratica che dal porsi dubbi trae la propria forza, forse, con una tempestiva e salvifica palinodia, può ancora dare un’altra opportunità a Fumane ... un’elettrice un po’ delusa antonella virgilio

MIRCO CORRADO FRAPPORTI inserito il 27/10/2008 - ore 10:53

Gentilissima signora Antonella, la ringrazio per la domanda che mi permette di chiarire e di esporle un mio punto di vista che, pur non essendo sicuramente esaustivo, imposta il metodo di ragionamento della Amministrazione Comunale che ho l’onere e l’onore di rappresentare. Per far questo le trascrivo parte del saluto che avevo predisposto per la giornata dell’inaugurazione: “….Ricordo anche che si inaugura e si visita un fiore all’occhiello di Viviani: l’aula di informatica che è stata realizzata con il contributo dell’industria CementiRossi, qui presente con l’amministratore delegato dott. Vecchi. L’informatica, il digitale, i media sono lo sguardo rivolto al futuro. Non so se la nostra scuola sarà in grado di stare al passo con la rapida evoluzione del sistema dell’informatica. Di certo non è arretrata e sta aggredendo con grande intelligenza l’innovazione. E’ l’aula che vedrete ne è la conferma. La collaborazione con la più importante industria presente nel nostro territorio è, per me, un segno di intelligente relazione tra pubblico e privato senza che questo porti a pensare ad una rinuncia alla giusta contrapposizioni di interessi tra il profitto dell’impresa e la necessaria difesa dell’ambiente e degli interessi diffusi della comunità. Non è questo il momento per un approfondimento dei temi che legano comunità e produttori. So che nel confronto che abbiamo in corso tra amministrazione, cittadini e industria il tema delle relazioni è costantemente presente. Lo sanno i cittadini e in più occasioni l’ho ribadito al dott. Vecchi e ai dirigenti di CementiRossi. Mi pare che, pur se con difficoltà, dei passi in avanti siano stati compiuti. L’industria, legittimamente e sulla base delle leggi, chiede; l’amministrazione risponde e anch’essa chiede garanzie. Ciò non ha impedito che le collaborazioni a favore della comunità sia mantenuto nel rispetto delle singole autonomie, non come regali, ma come relazioni che favoriscano un avanzamento complessivo della comunità”. Nel confermale la mia disponibilità per eventuali, ulteriori approfondimenti di merito, le ricordo che l’orgoglio per la comunità non è solo nell’aula di informatica ma nella progressiva sistemazione dell’offerta scolastica attraverso la definitiva sistemazione delle strutture che si affianca alla già alta qualità didattica e formativa dell’Istituto Comprensivo di Fumane. Il Sindaco Mirco Frapporti

antonella inserito il 24/10/2008 - ore 22:06

25/10/2008 INAUGURAZIONE DELLA NUOVA ALA DELLA SCUOLA MEDIA Mi auguro che questa donazione da parte della CementiRossi (mi pare sia questa la corretta ortografia ) non si fondi sulla logica del "do ut des" all'interno della quale il dono di scambio occulto potrebbe essere in futuro la salute delle giovani generazioni di Fumane, attuali destinatarie del dono immediato, evidente e tangibile di un laboratorio di informatica.

claudio inserito il 29/09/2008 - ore 16:09

A supporto di Daniele dico che Fumane non è coperta neppure dal servizio GPRS per non parlare del segnale TV alquanto scadente almeno in certe parti del Comune.

Daniele inserito il 28/09/2008 - ore 14:10

Salve, scrivo anch'io in merito al discorso banda larga. In via F.Pellegrini io non sono raggiunto nemmeno dall'adsl 2 Mega perchè a detta di telecom la zona in questione è troppo lontana dalla centrale telefonica. Volevo sapere se effettivamente la zona ha questo problema e altre persone si trovano nella mia stessa situazione, e cioè senza una linea decente. Inoltre vorrei sapere se è possibile richiedere un intervento di potenziamento sulla linea telefonica proprio a telecom(non è bello pagare per un disservizio) in qualche modo o se ignorare il problema e cercare un'altra soluzione come quella offerta da Wolnet. Grazie.

MIRCO CORRADO FRAPPORTI inserito il 23/08/2008 - ore 09:17

Rispondo a Claudio circa la connettività a banda larga. Era stata iniziata la procedura per la quale la ditta individuata, a seguito di pubblicazione di bando, aveva garantito la copertura entro pochi mesi. Purtroppo per motivi del tutto estranei a questa Amministrazione, la ditta medesima pur avendo individuato i siti per le antenne e presentato le necessarie richieste di autorizzazione non ha proceduto all'attivazione delle connessioni. Si sta valutando ora la possibilità di rivolgersi ad altra ditta e sono stati fatti anche nuovi sopralluoghi. Inoltre è in corso di studio un progetto della Comunità Montana per la copertura di almeno una parte del territorio. Sperando di poter dare nuove migliori notizie al più presto, porgo cordiali saluti.

claudio inserito il 18/08/2008 - ore 08:59

Tempo fa sia sul sito del Comune sia sul tabellone luminoso dello stesso veniva pubblicizata la futura possibilità di collegamenti alla rete WiNet. Gradire avere informazioni su tale iniziativa. Saluti Claudio